S.P.R.A.R.

Nel 2001 il Ministero dell’Interno Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione, l’Associazione nazionale dei Comuni italiani (ANCI) e l’Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati (UNHCR) siglarono un protocollo d’intesa per la realizzazione di un “Programma nazionale asilo”: nasceva così il primo sistema pubblico per l’accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati.

La legge n. 189/2002 ha successivamente istituzionalizzato queste misure di accoglienza organizzata, prevedendo la costituzione del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR). Il Sistema è costituito dalla rete degli enti locali che, per la realizzazione dei progetti di accoglienza, accedono al Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo.

Gli enti locali, con il supporto delle realtà del terzo settore, garantiscono interventi di “accoglienza integrata” che superano la sola distribuzione di vitto e alloggio, prevedendo in modo complementare anche misure di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento, attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico.

Il ruolo di coordinamento spetta al Servizio Centrale, istituito dal Ministero dell’Interno – Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione e affidato con convenzione ad ANCI. Il numero di posti disponibili nel sistema SPRAR è sempre stato insufficiente rispetto al numero di richiedenti asilo e rifugiati presenti nel territorio nazionale.

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